
Officine REMA
@officinerema | 2025
AREA
LEGALE
Il potere, se chi ce l’ha è sempre in condizione di vantaggio è dominio.
Stefania Consigliere
Perchè l'Area Legale?
Come Officine R.E.M.A. ci siamo domandate quali fossero gli aspetti dell’esistenza della persona che vanno indagati ed interrogati quando si attua un intervento etnoclinico. Rivolgendosi al mondo delle migrazioni e delle differenze culturali nei territori l’ambito legale appare immediatamente come cruciale. Nel sistema di accoglienza italiano e in quello di tanti altri paesi la posizione giuridica dell’individuo è tristemente uno dei fattori che agevola o rende quasi impossibile il percorso di integrazione, conoscenza e partecipazione attiva della persona nel contesto sociale. La complessità e gli ostacoli che compongono le strade del riconoscimento giuridico creano fratture che rendono difficile se non impossibile l’espressione della vita della persona. Il non riconoscimento allontana anche dalla possibilità di esprimere disagi, malesseri o problematiche. Allontana la persona dalla possibilità di esprimere se stessa e di conseguenza di creare percorsi che siano di cura, di integrazione o semplicemente di inserimento nel contesto sociale.
Nella pratica etnoclinica come si traduce?
L’approccio etnoclinico all’area giuridica ricalca i valori e le metodologie della mediazione etnoclinica. Tramite sportelli di supporto legale e la presenza di professioniste del diritto nella nostra equipe multidisciplinare Officine R.E.M.A. cerca di prendere parola dove l'apparato giuridico e sanzionatorio crea fratture.
Nella mediazione etnoclinica spesso emergono situazioni in cui sofferenza psichica, migrazione e diritto si intrecciano. E’ importante all’interno della mediazione avere uno sguardo attento a casi di conflitto tra norme giuridiche e norme culturali, status giuridico incerto, a procedure amministrative e alle conseguenze che spesso interventi di servizi sociali o giudiziari portano nei percorsi delle persone
Aspetti nella cura
Tramite il dialogo, il confronto e gli strumenti legislativi in nostro possesso indaghiamo come la frattura può risanarsi e quali percorsi sono possibili e meglio utilizzabili dopo un confronto con la persona.
Il fattore clinico spesso subentra quando la persona non è riconosciuta o quando diventa mero caso giuridico, senza una attenzione al trauma e alle rappresentazioni culturali. Un approccio giuridico collaborativo invece può aiutare a dare senso a delle paure, comprendere meglio il contesto nel quale si è inseriti e ad evitare che il disagio venga medicalizzato in situazioni dove non necessario.